Est VS Ovest

EN:

I have been in Asia for more than 7 years, living and traveling in big cities like Hong Kong, Shanghai, Guangzhou, Tokyo and many others. I’ve observed the Asians’ evolution of style and their attraction to European luxury brands, and I’ve realized how much Asia influences fashion houses. Brands like SL, LV and a few others have a strong tendency toward Asian styles. With the European crisis and growing demand from the East, market strategies have changed. Ten years ago  90% of models in China were from the west, while today more than 50% are Asian models. It’s the same for European fashion houses, where more and more models and testimonials come from the Far East. Obviously, this is not a racist criticism but just an observation. More importantly, the change is not just in choice of models, but also in style.  Lately  LV and YSL campaigns, to name a couple, are taking risks, and judging by the colors, shapes and moods chosen, these brands have really steered towards the east. Among other things, many Italian stylists go shopping in Seoul and Tokyo. My idea is that, especially where luxury is concerned, brands have lost the market segment linked to the historic logo patterns, and minimal, elegant  accessories, and that’s why they have chosen to follow the fashion tastes of rich new Asian generations. Here in Asia it's like being in Italy in the ‘80s: fashion is flaunted, and young people are constantly shooting selfies and "striking a pose". Is it good taste? I don’t know, but it’s making money.

IT:

Vivo e viaggio in Asia ornai da più di 7 anni, città come Hong Kong, Shanghai, Guangzhou, Tokyo e molte altre dove l’interesse per la moda è in continua crescita. Osservando l’evoluzione nello stile degli asiatici, sempre attratti dai marchi del lusso europei, mi sono reso conto di quanto l’Asia abbia influenzato le case di moda occidentali. Capisaldi del lusso fanno notare una grossa tendenza ad avvicinarsi al gusto asiatico e forse con la crisi europea e la crescente richiesta dall’est, le strategie di mercato sono davvero cambiate. Dieci anni fa in Cina la scelta di modelle e modelli èra al 90% dall’ovest mentre oggi invece siamo già ad un 50%. Questo anche per le case di moda europee dove sempre più modelle, modelli e addirittura testimonials provengono dall’estremo oriente. Positivo ovvio, questa non è una critica razzista ma solo un’ osservazione. Ma più importante è che il cambiamento non riguarda solo una scelta di modelli ma anche di stile. Ultimamemte le campagne pubblicitarie azzardano parecchio e a giudicare dai colori, dai volumi e dalla scelta dei mood, questi marchi hanno davvero sterzato verso est. Tra l’altro, non a caso, molti designers Italiani fanno shopping a Seul e Tokyo dove comprano capi da copiare. La mia idea è che, specialmente nel lusso, i marchi abbiano perso quella fascia di mercato legata allo storico pattern logato stampato su volumi e accessori minimali ed eleganti, e quindi ècco la scelta di inseguire il gusto di ricche nuove generazioni asiatiche. In Asia è un po come èssere negli anni 80 in Italia, qui si è  affamati di moda e la si ostenta, ragazze e ragazzi si sparano selfie a raffica con pose alla “strike a pose” di Vogue! Buon gusto? Perdita d’ identita? Non lo so ma sicuramente i fatturati sono in salita.

Fr:
Je vis désormais en Asie depuis plus de 7 ans et j’ai voyagé à travers des villes telles que Hong Kong, Shanghai, Guangzhou, Tokyo et bien d’autres encore où l’intérêt pour la mode est en constante croissance. Observant l’évolution du style asiatique et l’attraction pour les marques de luxe européennes, je me suis rendu compte à quel point l’Asie influençait les maisons de couture occidentales. Nous pouvons noter que les piliers du luxe ont une grande tendance à se rapprocher du goût asiatique peut-être qu’avec la crise européenne et la hausse de la demande de l’Est, les stratégies de marché ont sérieusement changé. Il y a 10 ans en Chine, le choix des modèles étaient à 90% de l’Ouest tandis qu’aujourd’hui au contraire ils ne représentent plus que 50% des modèles. Ceci vaut aussi pour les maisons de couture où de plus en plus de modèles et témoignages proviennent d’Extrême Orient. Évidemment, ce n’est pas une critique raciste mais seulement une observation. Mais le plus important est que le changement ne concerne pas uniquement un choix de modèle mais également de style. Dernièrement, les campagnes publicitaires prennent beaucoup de risques et à en juger les couleurs, les volumes et le choix des ambiances, ces marques de luxe se sont vraiment tournées vers l’Est. Entre autres, ce n’est pas étonnant que beaucoup de designers italiens font leur shopping à Séoul et à Tokyo où ils s’achètent et s’inspirent. Mon idée est que les marques de luxe ont particulièrement perdu ce segment de marché dû au motif historique du logo imprimé, ses volumes et accessoires minimalistes et élégants, c’est la raison pour laquelle ils choisissent de suivre les goûts d’une nouvelle génération de riches asiatiques. En Asie, c’est un peu comme être dans les années 80 en Italie qui a faim de mode et l’exhibe, les femmes et hommes prennent des selfies en rafale et prennent la pose comme dans Vogue! Bon goût ? Perte d’identité ? Je ne sais pas mais les résultats sont en aucun doute en hausse.

Foto by: collage

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Iole:

Per comprendere il rapporto commerciale e di stile che oggi intercorre tra EST e OVEST dobbiamo tornare molto indietro nel tempo. L’arrivo delle navi da guerra statunitensi nel 1854 segna la fine di oltre 200 anni di autoimposto isolamento giapponese :il paese deve MODERNIZZARSI, ADOTTARE ISTITUZIONI POLITICHE OCCIDENTALI altrimenti rischia la colonizzazione da parte degli Usa o delle nazioni europee. I dignitari del Giappone visitando paesi stranieri, partecipando alle esposizioni internazionali si convincono che LA MODA È ELEMENTO FONDAMENTALE DEL MONDO E DEL VIVERE MODERNO. Così, durante il PERIODO MEIJI (1868 – 1912) vengono adottate camicie e pantaloni di foggia europea, l’uso della lana, abiti aderenti al corpo. Nel 1872 lo stato impone l’abito di foggia occidentale nel pubblico impiego e nel 1874 diventa la scelta standard nel mondo degli affari. Inizialmente il completo si dimostra incompatibile con l’usanza orientale di inginocchiarsi ma la necessità di MODERNIZZARSI É PIÙ FORTE DELLA TRADIZIONE RADICATA. Gli interni delle abitazioni rimangono quelli tradizionali così i giapponesi vivono una “doppia esistenza” :IN PUBBLICO VESTONO ABITI OVEST, IN PRIVATO SI AVVOLGONO NELL’EST (KIMONO). È chiaro che un abito dal taglio perfetto dà un’impressione seria negli affari, ISPIRA FIDUCIA, AUTOREVOLEZZA, CREDIBILITÀ, ADESIONE ALLA MODERNITÀ. MODERN OVEST Vs TRADITIONAL EST. Qualche anno fa all ‘Edo Tokyo museum rimasi sconvolta di fronte a immagini di donne giapponesi vestite all’ occidentale con tanto di tournure o cul de Paris. L’OVEST DUNQUE, RAPPRESENTA PER L’EST MODERNITÀ (in opposizione alla tradizione) & CREDIBILITÀ (la firma dell’autore /come la chiamava Gabriele D’Annunzio /è garanzia). Contemporaneamente però, anche la moda occidentale rivolge il proprio sguardo ad EST assorbendo il linguaggio visivo orientale che inizialmente si fa strada tra i costumi teatrali sino a influenzare i maggiori stilisti di moda. Il fatto è che nel primo ‘900 L’ ABBIGLIAMENTO DIVENTA IL SEGNO PIÙ VISIBILE DELL ‘ESPANSIONE POLITICA E COMMERCIALE DELL’ EUROPA. La MODA ORIENTALISTA permette di esplorare soluzioni fantasiose, sperimentazioni che si allontanano dai nostri canoni accademici. L’EST RAPPRESENTA PER L’OVEST SPERIMENTAZIONE (in opposizione alla “classicità”), ESOTISMO & PROFITTO (in opposizione alla stabile crisi economica, valoriale, culturale EU). Nel 2018 sembrerebbe che l’Est sia rimasto L’APPUNTAMENTO SICURO che porta denaro & visibilità al Made in Italy. A Seul, a Hong Kong da 11 stagioni il Made in Italy soddisfa una clientela che vuole solo QUALITY & TREND. Un articolo mi fa scoprire che i consumatori fashion cinesi (comprano soprattutto ad Ovest) si stanno spostando all’interno della Cina, negli outlet e on line :il governo sta mettendo più controlli ai limiti dello shopping estero per cercare di far girare l’economia all ‘interno del paese (accadde lo stesso in Italia durante il governo autarchico :il duce vieta di comperare moda francese all’ estero e incinta l’acquisto dell’abito italiano). In più sta crescendo la domanda di una classe media che non viaggia fuori dai confini, il rischio di attentati ha ridotto il turismo in Europa nel 2016. Infine la donna Est (in particolare quella cinese) oggi ha più potere d’ acquisto. L’OVEST DUNQUE, DEVE GIOCARE FUORI CASA CIOÈ ALL’EST. Come? Il consumatore cinese oggi sta percorrendo i corridoi tipici del CONSUMATORE DEL LUSSO, CERCA MENO LOGHI (non cerca più aspirazionalità cioè affermazione di status come era in passato), NON È ONNIVORO, È OPINIONATED. LA MODA OGGI, È CADUTA NELLA MORSA DEL SERPENTE , PURE GLOBALIZZATO! SI NUTRE DI PASTICHE :ci si influenza, si mischia, ci si scambia di ruolo…L’IMPORTANTE È SOLO VENDERSI & VENDERE.

Apr 12, 2018

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