Colours Judged only by trends

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Oggi vorrei spezzare una lancia a favore del mondo della Moda. Lavoro da più di 25 anni nel dinamico mondo del "Fashion Industry", lamentandomi all'infinito per il manicomio che lo contraddistingue. Ritmi serrati, schedules che esplodono con programmi che si accavallano e consegne per? "Ieri". Isterismi, uomini e donne mestruati che perdono la bile per un bottone storto od un tono di colore appena più scuro. Ebbene si, tutto questo mondo è surreale agli occhi di chi lavora in altri settori ma...ha dei pregi meravigliosi. I colori sono giudicati solo dal trend. Il mondo della moda è melting pot, gente da tutto il mondo, non ho mai visto e sentito discriminazioni di razze, provenienza, gender...A parte qualche triste affermazione come quella di Galliano sugli ebrei (troppo triste per menzionarla) o quella di Michael Kors sui neri "my bags are not for black people" ma svoltiamo e andiamo oltre. In ogni azienda, in cui ho lavorato o con cui sto attualmente collaborando, ci sono neri, gialli, bianchi, gay, etero e transgender. Tutti insieme nel delirio di trends, campionari, consegne, notti insonni per ultimare il lavoro, successi ed insuccessi. Certo, competizione e arrivismo molto forti, gente che si ucciderebbe per primeggiare...ma ucciderebbe a prescindere dalla razza ahahaha. L'amore per il lavoro, per la moda, per l'eccellenza e la bellezza forse accomuna tutti? Ma questo genere umano malato, cosa ama davvero, solo se stesso? E per amare se stesso è necessario odiare qualcun altro? Secondo me chi odia o discrimina è una persona infelice che riflette sugli altri il brutto che ha dentro. Non ho altre spiegazioni. Alla fine riflettiamo, quando siamo in pace con noi stessi,  amiamo ciò che facciamo e abbiamo un avita piena di impegni...ma lo troviamo il tempo di focalizzarci sugli altri e quello che fanno? O addirittura giudicare  e criticare? Meditare gente, meditare.

 

EN

Today I would like to express my support for the fashion world. I have been working for over 25 years in this dynamic world called the "Fashion Industry", complaining endlessly about the craziness that characterizes it. Fast-paced, bursting schedules with overlapping plans and deliveries for…? "Yesterday".  Mass hysteria, menstruating men and women who freak out about a crooked button or a slightly darker color. Yes, this whole world is surreal to those who work in other sectors but ... it does have wonderful qualities. Colors are judged  by trend only. The world of fashion is a melting pot made up of people from all over the world.  I have never seen or felt discrimination of any kind (race, nationality, gender) ... apart from some sad comments from Galliano on the Jews (too depressing to mention) or from Michael Kors about blacks "my bags are not for black people"… but let's leave it at that and move on. In every company I’ve worked with past and present, there have been a kaleidoscope of colors and sexual orientations:  black, yellow, white, gay, hetero and transgender. All thrown together in a delirium of trends, samples, deliveries, sleepless nights trying to finish a job, successes and failures. Of course, cut-throat competition and ambition, people who would kill themselves to excel ... but would kill regardless of race, hahaha. Perhaps what we all have in common is this love for work, fashion, excellence and beauty? But this sick humankind, what does it really love? Does it only love himself? And in loving himself, does he need to hate someone else? In my opinion, those who hate or discriminate are unhappy people who reflect the ugliness they have inside onto others. I have no other explanation. In the end think about it, when we are at peace with ourselves, when we love what we do and our lives are full ... do you really have time to focus on others and what they’re doing? Or to judge and criticize? Think about it, people, think.

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